anche in presenza dell’amore, in presenza della fame

Louise Glück, “Timor Mortis”

 

Ti ricordi la tua infanzia?

Quando il sogno finì
rimase il terrore. Io ero nel mio letto –
nella culla forse.

Sognai che ero stata rapita. Questo significa
che sapevo cosa fosse l’amore,
come mette a repentaglio l’anima.
Lo sapevo. Sostituii il mio corpo.

Ma eri un ostaggio?

Avevo paura dell’amore, di essere portata via.
Chiunque abbia paura dell’amore ha paura della morte.

Fingevo indifferenza
anche in presenza dell’amore, in presenza della fame.
E più profondamente sentivo
meno riuscivo a reagire.

(traduzione mia)

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