nella quale l’accadere del mondo è sospeso qua e là

(Cecil Beaton, "Self-Portrait with Mick Jagger"1968)

(Cecil Beaton, “Self-Portrait with Mick Jagger”1968)

«Sensazione di poter comprendere Poe molto meglio ora […]  Grande estensione orizzontale dell’appartamento. Fuga di stanze […] Non è più il cordiale e socievole permanere nella stanza, è invece un esserci intessuti, una tela di ragno nella quale l’accadere del mondo è sospeso qua e là […] è un’ebbrezza vischiosa, in cui le cose sono solo manichini  e odorano dell’ ambiguo ammiccare del nirvana».

(W. Benjamin, “Verbale del 18 aprile 1931”, Sull’hashish, Einaudi, 2010, traduzione di Giorgio Backhaus)

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